sexta-feira, 6 de julho de 2012

*. Loy & Altomare .* (2 Albums)

Album: Portobello (1973)
Genre: Prog Rock (Folk/Pop)  /  Italy

Songs / Tracks Listing
01.Checco e Massimo
02.Un ubriaco
03.Zia campagna
04.Il saggio, il fiume e il monte
05.Insieme a me tutto il giorno
06.La corte dei miracoli
07.Topi
08.Il matto
09.Un bambino dentro l'acqua
10.Checco e Massimo (strumentale)

RATING:  8 / 10

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Album: Chiaro (1974)
Genre: Prog Rock (Folk/Pop)  /  Italy

Un duo quasi dimenticato, ma che è assolutamente doveroso riscoprire e rivalutare. L'anno è il 1974, il titolo è "Chiaro" ed è il secondo di tre album di Loy & Altomare. I protagonisti sono Massimo Altomare, veronese e Francesco (Checco) Loy, romano d'adozione, (figlio del regista Nanni Loy), si conoscono poco più che adolescenti dalle parti di Portobello Road, in un freddo inverno londinese sulla fine dei '60, ritornati in patria di li a poco costituiranno il duo. L'anno precedente l'album d'esordio "Portobello" era stata una bella sorpresa, che già conteneva tutte le principali caratteristiche musicali sviluppate poi nei due lavori successivi. Il suono è fresco, gli arrangiamenti e gli strumenti dosati con gusto e raffinatezza, con la prevalenza delle chitarre e altri strumenti acustici, che rendono più confidenziale e diretta questa sorta di country all'italiana, carica di spunti felici, di momenti strumentali che lasciano il giusto spazio alle parole, con l'alternanza delle due belle voci che disegnano melodie orecchiabili senza mai essere banali e un clima amichevole e sereno che invoglia il raccontare ed il raccontarsi. E' la parte buona, luminosa e ancora carica di speranze (e utopie) dei '70, di li a poco la tragedia degli anni di piombo spaccò in due i sogni, cancellò ogni speranza di cambiare e cercare alternative. Loy & Altomare senza dubbio influenzati musicalmente da artisti d'oltreoceano come Simon and Garfunkel o Loggins & Messina, rivedono e correggono intelligentemente i colori e le melodie al gusto europeo e soprattutto italiano dell'epoca. Attorno a loro un piccolo ma affiatato gruppo di collaboratori e ospiti musicali fra cui si può ricordare in questo album nientemeno che Stephen Grossman alle chitarre, Fabio Liberatori alle tastiere e Donatella Bardi, quest'ultima compianta amica e corista dei milanesi Claudio Rocchi, Alberto Camerini ed Eugenio Finardi. Tra i vari brani degni di nota si possono citare "A Zio Remo" con una complessa costruzione tra Pedal steel, Hammond, sintetizzatore, intrecci di chitarre acustiche e voci, la dolce "Sogni" sui pensieri e le riflessioni future di una adolescente, "Porte Chiuse" si apre con un tema di sax per poi fare spazio a un bellissimo intreccio di chitarre acustiche che accompagnano la strofa e un interessante scambio di voci di Loy & Altomare con le due coriste. Subito dopo forse il brano più conosciuto del duo "Quattro Giorni Insieme" uscito all'epoca in una versione un po' diversa su 45 giri, una sorta di carezzevole rimembranza di un amore tanto intenso quanto fugace, strumentalmente giocato su un bel tappeto di 12 corde con una melodia vocale che penetra al primo ascolto, una canzone strofica cioè priva del ritornello, con al centro un bel vocalizzo di Donatella Bardi. Armonica e violino di sapore country americano aprono "Torre d'Ombra", per arrivare inaspettatamente alla burlesca e sarcastica "M'Ha Rimbambito". Recensione di "CJBS" (Rate Your Music).

RATING:  8.25 / 10

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